Notizie 1979-2009

1978
La nostra attività ebbe inizio nel 1978, quando venne scoperto il pozzo dell'Anguanà ed i mattoni ricurvi venivano asportati e andavano disperdendosi presso le abitazioni dei gallignanesi. Questa dispersione dei reperti fu lo stimolo per la formazione di un Gruppo Archeologico per mantenere memoria della scoperta con documentazione fotografica, individuazione in mappa della località e sistemazione in luogo pubblico dei mattoni asportati. Il gruppo si formò nel 1979 e l'anno successivo fu possibile inaugurare la sede offerta dal mecenatismo della Famiglia Covi. Presso la sede vennero depositati i primi reperti e la raccolta si è man mano arricchita fino a diventare un piccolo Museo. Nel 2013 sono oltre un migliaio i reperti nel frattempo recuperati o consegnati e che fanno bella mostra nelle vetrine del Museo.
Sia il Gruppo che il Museo presero il nome da una antica città celtica scomparsa da secoli e della cui esistenza ci sono nel territorio tracce evidenti: Aquaria.

1994 - La mappa Archeologica
La continua ricerca ha consentito l'individuazione esatta sul territorio di numerosi luoghi di interesse archeologico con strutture complesse quali strade (presso la Giubilea, presso il pozzo del metano al Bosco vecchio, a sud della Madonna di Villavetere, presso il Mulino San Pietro), pozzi (cave del Bosco Vecchio, Anguanà, Serafina), pavimentazioni (Bosco Vecchio, San Germignano, Mulino San Pietro, Anguanà) che testimoniano la presenza di un antico agglomerato urbano di una certa importanza economica. Le aree più sensibili sono state segnalate alla Soprintendenza poichè la moderna meccanizzazione agricola, le operazioni di livellamento e l'escavazione dell'argilla avrebbero potuto cancellare ogni traccia dell'attività dei popoli antichi. Uno scavo eseguito nel 1994 nella zona del Bosco Vecchio ha documentato la presenza di una villa romana di notevoli dimensioni. Successivamente, con le moderne strumentazioni elettromagnetiche, sono state individuate altre strutture abitative ed un complesso di fornaci.

Settembre 2006  Nuovo Opuscolo
E' disponibile un opuscoletto che potrà essere un simpatico ricordo della visita alla Rocca. Dopo una breve premessa, vengono presentate le singole vetrine con una foto ed una sintetica spiegazione dei reperti esposti. Per stimolare il visitatore particolarmente interessato all'archeologia, alcune illustrazioni rimandano alle vetrine più complete del Museo di Gallignano.

Maggio 2007 - Scavo della Montagnola
Ha preso l’avvio durante l’anno 2007 lo scavo ed il setacciamento del materiale della “Montagnola” del Bosco Vecchio. Si tratta di un grande accumulo dello strato superficiale del terreno che il proprietario del campo aveva ammucchiato per procedere all’estrazione del sottostante strato di argilla. Era l’anno 1980. Alcuni soci del Gruppo, avendo notato la presenza di una gran quantità di antichi manufatti in cotto, aveva richiesto l’intervento della Soprintendenza. Un sopralluogo ed una prima sommaria ricerca aveva posto in luce due pavimenti. Vennero fermati i lavori di scavo e venne posto sotto vincolo archeologico sia l’ammasso del coltivo accatastato che il terreno circostante. Solo nel 1994 la Soprintendenza ha potuto eseguire uno scavo di ricognizione ed ha verificato che la pavimentazione a tessere sparse di mosaico su coccio pesto con sopra tutto il materiale relativo al crollo del tetto, era da riferirsi ad una villa romana. Dopo la pulizia e lo studio, tutto è stato ricoperto. Nella primavera del 2007 la Soprintendenza di Milano ci ha concesso l'autorizzazione al setacciamento del materiale della Montagnola sotto la sorveglianza sua e del Direttore del nostro Gruppo Moro Omobono che è Ispettore Onorario della zona. Abbiamo prima provveduto alla pulizia del terreno poiché nel corso degli anni la montagnola era diventata un boschetto ricoperto di rovi con arbusti e piante spontanee. Poi abbiamo iniziato il lavoro di scavo con badili, picconi, zappette, cazzuole e setacci. Lo scavo della “montagnola” del Bosco Vecchio è stato sospeso per la stagione invernale e verrà ripreso nella prossima primavera. L’intervento, oltre ad essere interessante per se stesso, potrebbe dare motivo alla Soprintendenza per riprendere, con la collaborazione del nostro gruppo e magari con il coinvolgimento di qualche università, un intervento organico su tutto la zona che potrebbe riservare importanti sorprese: la scoperta della mitica città di Aquaria i cui resti andiamo cercando da anni.

Ottobre – Novembre 2007 Serate Archeologiche
Con il patrocinio dell’Amministrazione comunale, sono state realizzate tre serate su argomenti di interesse archeologico. La prima si è svolta, sabato 27 ottobre, presso sala Consiliare del Comune di Soncino, con la relazione della Dott.ssa Monica Dal Molin, archeologa specializzata in antropologia, dal titolo “Le antiche ossa raccontano”. La seconda serata si è svolta Venerdì 16 novembre, presso salone Museo Aquaria. La Dott.ssa Elena Baiguera, Conservatrice del Museo Aquaria di Gallignano, che per mesi ha collaborato nello scavo di Piazza Marconi a Cremona, ha illustrato il tema: “Cremona romana. L'archeologia conferma la storia: il caso di piazza Marconi”.

Novembre 2007 - Incontro con i pensionati
E’ stata realizzata in collaborazione con l’Associazione Pensionati di Soncino una giornata di archeologia che ha suscitato notevole interesse e partecipazione. E’ seguita la visita in pullman ai luoghi di maggior interesse archeologico di Gallignano con fermata al Mulino di San Gabriele ed al Santuario della Madonna di Villavetere. La giornata si è conclusa con la visita al Museo Aquaria di Gallignano.

Dicembre 2007 - “Santelle e dipinti murali sacri nel territorio di Gallignano”
E’ stato realizzato un volumetto che raccoglie le immagini e le descrizioni predisposte dagli alunni e dalle insegnanti di Gallignano. Il Gruppo Archeologico Aquaria è stato l’animatore dell’iniziativa ed ha offerto tutta la sua collaborazione per la ricerca delle immagini, la predisposizione definitiva dei testi e per l’impaginazione del volumetto. Ne sono state stampate 700 copie.