Dove siamo

Il Gruppo Archeologico ed il Museo si sono formati a Gallignano (nome dalla desinenza romana), piccolo paese di 1000 abitanti, al limite Nord del territorio di Soncino (CR). Soncino è una graziosa cittadina posta all'estremo Nord-Est della Provincia di Cremona, con un centro storico che conserva intatta la sua struttura difensiva di borgo fortificato medioevale, con possenti mura in laterizio, una imponente rocca, chiese e palazzi di grande interesse architettonico che testimoniano la sua gloriosa storia. L'ambiente circostante è caratterizzato dalla presenza di numerosi di fontanili, da una straordinaria ricchezza di alberi in filari lungo le rive delle rogge e dei navigli, dal verde intenso delle terre coltivate, dagli antichi cascinali collegati da una fitta rete di strade campestri.

Geologia - La zona é particolarmente interessante dal punto di vista geologico. Il territorio è caratterizzato dalla presenza della valle del fiume Oglio ad Est e dal leggero ma significativo rilievo del Pianalto di Romanengo ad Ovest. Questo terrapieno sopraelevato è il testimone dell'antico livello di pianura pleistocenica rimasta affiorante sopra il piano della pianura per cause tettoniche profonde, probabilmente derivanti dalla presenza di una faglia che ha reso sensibile ai terremoti la plaga circostante.

Le risorgive - Lo strato impermeabile di sabbie argillose a livello superficiale del Pianalto ha creato uno sbarramento al corso delle correnti sotterranee di acqua provenienti dalle Alpi, provocando la loro risalita in superficie con la formazione delle numerose risorgive (oltre settanta teste di fonte) che caratterizzano tutta la fascia settentrionale del territorio di Soncino, ricchezza dell'agricoltura locale. Nei tempi passati questa abbondanza di acque provocava l'impaludamento del suolo e rendeva difficoltosa la pratica agricola; le centuriazioni romane giungevano a lambire il territorio di Soncino, lasciando una vasta zona al bosco.

I boschi - La presenza di grandi zone boschive è testimoniata dalle mappe geografiche dei secoli scorsi, dagli inventari trascritti negli atti di compravendita che spesso parlano di bosco o boschetto e dai numerosi toponimi che ancor individuano zone o cascinali: cascine Bosco, Selvamaggiore, Selvina, Preselvetta, Gazzuoli, ecc.. Tuttavia la ricchezza dell'acqua limpida di risorgiva ha favorito lo stanziamento umano anche nei tempi più lontani: infatti il bosco dava frutti e legname, garantiva abbondanza di pesca e di cacciagione e permetteva l'allevamento brado di animali domestici.

L'argilla - Si può ipotizzare una particolare concentrazione di abitanti in questa zona per la presenza di giacimenti affioranti di argilla. La grande quantità di reperti rinvenuti sul territorio (in particolare nelle vicinanze delle Cascine Bosco e Bindina) testimoniano che fin dai tempi più remoti sono stati sfruttati i ricchi depositi di argilla. Si trattava di fornaci artigianali che avevano bisogno di grandi quantità di manodopera per l'escavazione, la lavorazione, la cottura ed il trasporto dei prodotto finito .


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